|
CARTA ACQUISTI - che cos'è?
- a che cosa serve?
- chi può chiederla?
- l'ISEE - Indicatore Situazione Economica Equivalente
- come fare per ottenerla?
- ulteriori informazioni
Che cos'è? Una normale carta di pagamento elettronico, uguale a quelle che sono già in circolazione e ampiamente diffuse nel nostro Paese. Principale differenza è che con la Carta Acquisti le spese, invece che essere addebitate al titolare della Carta, sono addebitate e saldate direttamente dallo Stato. 
A che cosa serve?
- La Carta Acquisti vale 40 euro al mese . Per le domande fatte prima del 31 dicembre, la Carta sarà inizialmente caricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze con 120 euro , relativi ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2008.
- Successivamente, nel corso del 2009, la Carta sarà caricata ogni due mesi con 80 euro (40 euro x 2 = 80 euro) sulla base degli stanziamenti via via disponibili.
- La Carta potrà essere utilizzata per effettuare i propri acquisti in tutti i negozi alimentari abilitati (riconosciuti in base alle categorie merceologiche).
- Con la Carta si potranno anche avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta Acquisti (che esporranno il simbolo qui a fianco), si potrà accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata e si potranno ottenere altri benefici e agevolazioni che sono in corso di studio.
Chi può chiederla?
Anziani con 65 anni o più
- cittadini e residenti in Italia;
- con un'età tra i 65 e i 69 anni e redditi e trattamenti pensionistici fino a 6.000 euro all'anno;
- con un'età pari o superiore a 70 anni e redditi e trattamenti pensionistici fino a 8.000 euro all'anno;
- con redditi personali tali da non comportare il pagamento di alcuna imposta;
- proprietari (da soli o insieme al coniuge) di una sola casa di abitazione;
- titolari (da soli o insieme al coniuge) di una sola utenza elettrica e di una sola utenza del gas
- proprietari (da soli o insieme al coniuge) di un solo autoveicolo;
- con meno di 15.000 euro di risparmi in Banca, alle Poste, ecc. (da soli o insieme al coniuge);
- la cui famiglia ha un indicatore ISEE della situazione economica complessiva fino a 6.000 euro.
Famiglie con bambini piccoli
- con figli sotto i tre anni, cittadini e residenti in Italia ( nel caso di più figli sotto i tre anni, gli accrediti si sommano) ;
- proprietarie di una sola casa di abitazione; titolari di una sola utenza elettrica ad uso domestico;
- titolari di una sola utenza elettrica ad uso non domestico;
- titolari di due utenze del gas;
- proprietarie di al massimo due autoveicoli;
- con meno di 15.000 euro di risparmi in Banca, alle Poste, ecc.;
- con un indicatore ISEE della situazione economica complessiva fino a 6.000 euro.
L'ISEE
Indicatore Situazione Economica Equivalente
Che cosa è :
E' un parametro utilizzato per conoscere la situazione economica del richiedente. Determina la situazione economica del nucleo familiare considerando la somma dei redditi e del 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare di tutto il nucleo familiare , rapportato al numero dei componenti in base ad una scala di equivalenza stabilita dalla legge.
Chi lo utilizza:
Enti o Istituzioni che concedono prestazioni sociali agevolate (borse di studio, mense scolastiche ecc.) o alcuni servizi di pubblica utilità (riduzione canone telefonico, tariffe elettriche sociali). L'Ise (un'altra versione dell'indicatore) viene utilizzato dai Comuni per concedere gli assegni per il nucleo familiare e gli assegni per la maternità.
Come si ottiene:
Il cittadino - compila la dichiarazione sostitutiva unica con la quale fornisce informazioni sulla composizione del proprio nucleo familiare, sui redditi e sul patrimonio di tutta la famiglia.
- presenta la dichiarazione sostitutiva unica all'Ente erogatore delle prestazionisociali oppure ai Comuni, ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF), agli uffici Inps presenti sul territorio .
Chi lo controlla:
Le Istituzioni che erogano le prestazioni agevolate, l'Inps e la Guardia di Finanza possono effettuare controlli sulla veridicità dei dati forniti dal cittadino. La gestione della banca dati relativa al calcolo di tali indicatori è oggi affidata all'Inps che acquisisce le notizie di base per il rilascio della certificazione che ha una validità annuale. La legge finanziaria 2008 ne ha disposto il trasferimento all'Agenzia dell'entrate, in modo da assicurare il raccordo con le altre informazioni detenute dall'Amministrazione e con il sistema di accertamenti.
Come fare per ottenerla?

Per ottenere la Carta bisognerà recarsi, a partire da dicembre, in un Ufficio Postale abilitato (oltre 9.000 uffici in Italia, almeno 1 in ciascun comune o comune confinante, la lista è disponibile sui siti internet delle Poste e del Ministero;
in un qualsiasi Ufficio Postale sapranno dare indicazioni al riguardo), portando con sé:
- il Modulo di richiesta (vedi www.mef.gov.it/carta_acquisti o www.lavoro.gov.it/carta_acquisti) compilato in ogni sua parte con i relativi allegati (in particolare un'attestazione ISEE in corso di validità);
- l'originale e una fotocopia del documento di identità.
Nella generalità dei casi verrà consegnata subito una Carta Acquisti.
Se la Carta non venisse consegnata subito, il cittadino potrà scegliere se passare a ritirarla successivamente nello stesso Ufficio o se farsela recapitare a casa.
La Carta, a meno di riscontri negativi nelle basi dati dell'Amministrazione sulle dichiarazioni effettuate nel modulo di richiesta, sarà utilizzabile già dal secondo giorno lavorativo successivo alla consegna.
Ulteriori informazioni
www.mef.gov.it/carta_acquisti
www.lavoro.gov.it\carta_acquisti
|